lunedì 26 ottobre 2009
Buste di plastica addio!!!
martedì 6 ottobre 2009
Le verità nascoste
domenica 20 settembre 2009
La bufala dell'influenza suina.
A questo proposito Romina Power ha scritto e diffuso una lettera carica di informazioni molto interessanti per i genitori e coloro che hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione anti A/H1N1 (pseudo influenza suina), essendo succubi della forte campanga mediatica messa in atto per spaventare la popolazione rendendola vulnerabile al richiamo di una "possibile salvezza" tramite la vaccinazione.
Ebbene, essendo io fortemente contraria ad ogni sorta di vaccinazione (non ho sottoposto i miei figli ad alcuna vaccinazione, nemmeno le obbligatorie), mi sembra giusto diffondere il più possibile il contenuto di questa lettera, per rendere consapevoli le persone che la leggeranno, per conoscere i fatti e i sotterfugi che si muovono al di sotto della sanità pubblica.
(Mi chiedo se i medici si sottopongano alla vaccinazione....io credo proprio di no!..)
Sara
Lettera di Romina Power ai ministri: "Dico no ai vaccini e vi spiego perché".
Alla cortese attenzione del Ministrodella Salute,On. Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On. Ferruccio Fazio.
Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro.
Vi scrivo in merito alla supposta "pandemia" A/H1N1, meglio notacome "febbre suina".
Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste perl'Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009e una successiva all'inizio del 2010.
Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunquedi sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all'opportunità dellacampagna di vaccinazione.
1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell'influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta.
E mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo.
2. E' perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.
3. Gravissime accuse contro l'OMS, le case farmaceutiche Baxter, Sanafi-Aventis e Novartis e una serie di personaggi di rilievo della finanza e della politica internazionale, sono state mosse dalla nota giornalista austriaca Jane Burgermeister (leggi La Scienza Verde di agosto). Secondo la denuncia, sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale.
4. L'ingiunzione dell'affermata giornalista contiene una dettagliata documentazione atta a dimostrare la reale entità dell'epidemia di influenza suina e del relativo vaccino, nonché le gravissime responsabilità degli enti e delle persone chiamate in causa.
Sulla base dell'ingiunzione presentata dalla Burgermeister, sono attualmente in preparazione un'ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera di un team di esperti legali americani.
Per quanto le gravissime accuse mosse contro l'OMS e Big Pharma siano ancora da dimostrare in tribunale, sarebbe quanto meno opportuno che il Ministero della Salute tenesse conto di queste, prima di "buttarsi a pesce" nell'avventura di una vaccinazione di massa.
5. La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione".
6. Una serie di eventi e circostanze getta pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria dell'OMS.
7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il costo per l'acquisto dei vaccini ammonterebbe a "poche centinaia di milioni di euro". Una cifra, secondo il Vice Ministro che non creerebbe problemi, neanche in "periodi di magra" come questi. Con tutto il rispetto, considero questa dichiarazione un vero e proprio insulto ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese!
Per questa serie di ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché alla Vostra professionalità, nel chiederVi di riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna di vaccinazione per l'A/H1N1 indicata dall'OMS, sulla base di quanto riportato sopra. Al di là delle direttive dell'OMS, la responsabilità politica in materia di sanità in Italia spetta al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi. Vi anticipo che, nell'eventualità di una vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad essa.
Se anche tale vaccinazione fosse fortemente vincolante o addirittura (Dio non voglia!) coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei punti elencati sopra, nonché delle ingiunzioni presentate.
Sono in procinto di contattare la signora Burgermeister ed alcune delle più note associazioni italiane in difesa della libertà di scelta in materia di vaccinazioni sperando di ricevere aiuto e consiglio. Includo in copia conoscenza CC alcuni dei migliori siti internet italiani di informazione, al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho scritto.
Se i gestori di tali siti internet e blog vorranno pubblicare questo mio appello a Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo.
Auspico anzi che da tale lettera possa eventualmente nascere una petizione da sottoporre alla cortese attenzione del Ministero della Salute, al fine di sensibilizzarlo ulteriormente al problema, poiché al di là della preoccupazione di alcuni cittadini per questa influenza suina - preoccupazione esclusivamente generata dal vergognoso ed ingiustificato allarmismo dei media tradizionali (un vero e proprio "terrorismo mediatico")- tanti italiani sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e nocivo e vi intravedono i forti interessi lobbistici di Big Pharma, se non il tentativo di introdurre politiche di "militarizzazione" della sanità e di recare danno alla salute della popolazione.
Nella speranza che gli argomenti esposti possano essere da Voi presi in considerazione, Vi porgo distinti saluti.
Romina Power
lunedì 15 giugno 2009
Salviamo il pianeta, o per lo meno facciamo un tentativo....
Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:
In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti.
La cosa paradossale è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato, più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più.
Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.
venerdì 5 giugno 2009
martedì 2 giugno 2009
Riduci, ricicla, riusa: capitolo II°
* consente il risparmio economico limitando l'acquisto di terricci, substrati e concimi organici.
Per saperne di più sull'uso corretto della compostiera potete visitare questi siti:
http://compost.it/index.php?option=com_content&task=view&id=27&Itemid=37
http://www.rifiutinforma.it/
http://www.rifiutilab.it/
Per quanto riguarda lo smaltimento di carta, vetro e plastica, lattine di alluminio, pile usate, farmaci scaduti e vestiti non più utilizzabili; esistono ormai ovunque i contenitori appositi dove poter depositare questi materiali che una volta recuperati possono essere riciclati oppure smaltiti in modo corretto.
Nel caso del Tetrapak qualche passo avanti è stato fatto per permettere smaltimento e riciclo di questo multimateriale, entrando nel sito http://www.tiriciclo.it/ è possibile selezionare la provincia e il comune di residenza per scoprire se nella zona in cui si vive è organizzata la raccolta di questo materiale per un più corretto smaltimento.
In molte località stanno nascendo isole ecologiche dove i cittadini possono portare rifiuti ingombranti (elettrodomestici non funzionanti, vecchi mobili, calcinacci ecc.) e suddividerli a seconda dei materiali che li compongono. In Italia chi acquista un elettrodomestico si ritrova a pagare una cifra, compresa nel prezzo finale, destinata ai costi di smaltimento di vecchi prodotti. Smaltimento che lo stesso rivenditore dovrebbe effettuare. Comodo per il cliente: come succede all'estero tu vai ad acquistare un televisore ed il rivenditore si prende quello vecchio. Ma come si sa nel nostro paese prima ci viene fatto pagare il servizio, salvo poi scoprire che nella pratica il servizio non esiste affatto.....
Ricicliamo gente, ricicliamo!
venerdì 29 maggio 2009
Riduci, ricicla, riusa: capitolo I°
.
Anche i pannolini usa e getta sono causa di un grande inquinamento e spreco di risorse, inoltre non è ancora ben chiaro quali siano i danni che provocano alla pelle dei piccoli, che sono costretti (da noi?) a tenere la loro pelle a contatto con plastica e prodotti chimici con cui viene sbiancata la cellulosa 24 ore su 24, per circa 3 anni e qualcuno anche di più. L'alternativa esiste: i pannolini lavabili, non stiamo parlando dei vecchi ciripà che usavano le nostre nonne, ma di moderni pannolini lavabili con mutandina interna in cotone biologico, non sbiancato e del tutto anallergico; e mutandina esterna in materiale naturale ma idrorepellente.
Certo si spende un pò all'inizio, ma se si calcola la cifra stratosferica che si spenderebbe acquistando i soliti usa e getta, anche della marca più economica, si vede che il risparmio c'è!
In internet si possono trovare moltissime ditte che ne sono produttrici, confrontando prezzi e materiali; ma è possibile trovarli anche in negozi di prodotti naturali ed erboristerie.
(A questo proposito segnaliamo il libro "Senza Pannolino - Come educare i neonati al vasino, sin dai primi mesi di vita" di Laurie Boucke - 13 Euro - Ed. Aam Terra Nuova)
Lo stesso discorso lo si può fare per quanto riguarda gli assorbenti femminili.
E' stato calcolato che una donna nell'arco della sua vita riproduttiva ne consumi approssimativamente 8/9.000!!!
Anche in questo caso l'alternativa esiste, oltre agli assorbenti in tessuto lavabili, esiste la coppetta mestruale. Si tratta di una coppetta in morbido silicone naturale anallergico che messa all'interno della vagina permette di raccogliere il flusso invece di assorbirlo. Si può sterilizzare e riutilizzare anche per una decina di anni. Come nel caso dei pannolini per bambini, si tratta di una spesa iniziale che si ammortizza in breve tempo, inoltre quando la si deve buttare il rifiuto che si genera è poca cosa se confrontata alla montagna di assorbenti che si sarebbero usati.
Facciamo qualche nome: Mooncup, Lady Cup.
(Nel caso qualcuno di voi conoscesse qualche altro prodotto ce lo segnali, saremo felici di pubblicizzarlo.)
Insomma gente, le alternative ci sono, e non poche, a voi la scelta!

